Una cinquantina di operai della Vinyls di Porto Torres sono incatenati dalle sei del mattino al deposito costiero di carburanti della città portuale del nord Sardegna impedendo il rifornimento alle autocisterne che trasportano i prodotti petroliferi. I tir diretti al deposito hanno dovuto dirottare verso la Saras di Sarroch.
L’iniziativa è stata attuata per attirare l’attenzione sulla vertenza dell’azienda, oggi commissariata, che a Porto Torres produce pvc e cvm. Sul prato, davanti alla torre aragonese antistante il porto occupata dal 7 gennaio scorso, intanto, nella notte sono state piantate dai manifestanti un centinaio di croci «sulle quali – spiegano alcuni lavoratori – metteremo i nomi dei responsabili della morte della chimica in Sardegna e nel Paese».
Sono circa 140 i lavoratori Vinyls in cassa integrazione a rotazione, che ancora attendono il riavvio degli impianti fermi da mesi, inizialmente fissato per il 15 dicembre. Alle sei di oggi, ora di avvio della nuova protesta, si è conclusa intanto la giornata di sciopero dei chimici dello stabilimento indetta dai sindacati.
