Porto Torres, Vinyls: operai occupano torre aragonese

Proteste alla Vinyls di Porto Torres

Gli operai della Vinyls tornano sul piede di guerra e occupano l’antica torre aragonese a Porto Torres.  Il petrolchimico è attualmente fermo, la produzione doveva riprendere a dicembre.

«Resteremo sulla torre sino a quando il governo non darà risposte sul futuro della Vinyls», hanno detto gli operai, che intendono rappresentare le organizzazioni sindacali dei chimici e le assemblee del petrolchimico di Porto Torres.

Una simile protesta si era già svolta lo scorso ottobre.

L’occupazione dovrebbe andare avanti fino allo sciopero generale del petrolchimico previsto per la prossima settimana. Sulla torre gli operai hanno portato le bandiere dei sindacati e uno striscione con la scritta «Eni non scalda, brucia». Poco dopo l’occupazione davanti alla torre sono arrivate le forze dell’ordine ma non c’è stato alcun momento di tensione.

La produzione della filiera del cloro a Porto Torres sarebbe dovuta ripartire il 15 dicembre, ma gli impianti sono ancora fermi e non si sa se potranno ripartire, nonostante la Regione Sardegna alla vigilia di Natale si sia fatta garante con una fideiussione da 20 milioni di euro per il pagamento delle materie prime dell’Eni. Si attende il 10 gennaio per sapere se l’Ue darà il via libera all’operazione.

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