ROMA, 9 GIU – Mentre gli uffici postali stanno ritornando alla normalita', anche grazie all'impegno dei dipendenti che hanno raddoppiato i turni di lavoro, ora si fanno i conti dei danni. Le organizzazioni dei consumatori, da giorni sul piede di guerra, oggi hanno trovato soddisfazione. Al tavolo con i vertici di Poste Italiane hanno ricevuto le scuse dell'amministratore delegato, Massimo Sarmi, e il riconoscimento da parte dell'azienda di un risarcimento per i danni.
''Valuteremo attentamente e con la massima disponibilita' tutte le richieste che ci perverranno sia direttamente che attraverso le associazioni'' ha affermato Sarmi. La prossima settimana, il 17 giugno, azienda e consumatori si incontreranno di nuovo per definire le modalita' e le procedure per ottenere gli indennizzi attraverso la conciliazione. Saranno risarciti coloro che hanno subito danni documentati causati dai ritardi dei pagamenti (ad esempio multe, tasse, mutui, bonifici, bollette ecc), oppure danni dovuti alle mancate spedizioni di raccomandate per concorsi ovvero per le notifiche di atti giudiziari. Saranno previste anche forme di risarcimento per categorie particolari come i pensionati.
Ma nel mirino dei consumatori c'e' anche l'Ibm il cui software andato in tilt ha determinato i disagi. Il Codacons annuncia azioni risarcitorie anche contro il colosso informatico. ''Al di la' dell'indennizzo che verra' riconosciuto da Poste Italiane, chi ha subito danni materiali di entita' superiore potra' rivalersi direttamente sull'Ibm, chiedendo un equo risarcimento in tribunale'' affermano dall'agguerrita associazione. ''L'appalto per il software andato in tilt e' costato 150 milioni di euro e, per farlo rifunzionare, e' stato necessario chiamare cinque tecnici dal Canada. C'e' qualcosa che non va''. Ha affermato il deputato dell'Udc Angelo Compagnon, durante lo svolgimento delle interpellanze urgenti alla Camera chiedendo al governo di accertare responsabilita' e di mettersi dalla parte dei cittadini.
In serata l'azienda ha comunicato che l'attivita' degli uffici e' tornata alla normalita'. Nei 60mila sportelli di Poste Italiane sono state effettuate circa 9,6 milioni di operazioni tra postali e finanziarie, il 20% in piu' rispetto a quanto svolto abitualmente. Nel dettaglio, sono state 230.000 le pensioni pagate, mentre sono stati quasi 2,5 milioni i bollettini di conto corrente accettati.
Inoltre, fa sapere Poste Italiane, funzionano regolarmente i 6 mila sportelli automatici per eseguire prelievi di contante, i servizi online per poter effettuare le operazioni via internet, su www.poste.it, e i Poste Self, le apparecchiature automatiche per il pagamento self service dei bollettini di conto corrente.
