Pozzuoli, il carcere femminile ristorante per una notte

POZZUOLI (NAPOLI), 20 SET – Per beneficenza il carcere femminile di Pozzuoli si è trasformato, stasera, in un ristorante dove le detenute hanno cucinato e servito piatti tipici della gastronomia locale accompagnati da vini doc dell'area flegrea, come la Falanghina e il Piedirosso.

La ''Notte Galeotta'' ha chiuso, nella casa circondariale femminile di Pozzuoli, la sesta edizione di ''Malaze''', evento archeo-enogastronomico dei Campi Flegrei, organizzato dall'associazione ''Campi Flegrei a Tavola'' con la collaborazione della Soprintendenza dei Beni Archeologici di Napoli, degli enti locali flegrei, del Parco Regionale dei Campi Flegrei, dell'Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo di Pozzuoli e dell'associazione ristoratori flegrei.

A cucinare e a servire sono state sedici detenute, tra cui anche una donna di nazionalità indiana – guidate dallo chef Antonio Del Sole. Il ricavato della serata sarà devoluto all'associazione ''Carcere Possibile onlus'' per l'acquisto di beni destinati al miglioramento della vita nella casa circondariale di Pozzuoli.

La serata ha avuto inizio con la presentazione del libro ''P.Q.M. giustizia è fatta'', di Gaetano Eboli, magistrato del Tribunale di Sorveglianza di Napoli. Ospite della serata la giornalista francese Marcelle Padovani, autrice con il giudice vittima dalla mafia Giovanni Falcone, del libro ''Cose di Cosa Nostra''. La giornalista si è detta emozionata per l'iniziativa ''decisamente importante sotto il profilo sociale per il recupero delle detenute''.

Presente anche il deputato Idv, Franco Barbato, tornato in visita al carcere di Pozzuoli dopo l'avvio, a Ferragosto, di un programma di prevenzione sanitaria per le detenute.

Soddisfatti per la riuscita della serata lo chef Antonio Del Sole che nella struttura ha guidato un corso di cucina: ''Non è escluso – ha detto alla fine della serata – che alcune detenute possano essere inserite nelle nostre attività di ristorazione''.

Anche la direttrice del carcere, Stella Scialpi, non ha nascosto l'importanza dei fini sociali della manifestazione: ''un'iniziativa che ha avuto successo oltre l'aspetto prettamente benefico che ci consente di avvicinare alla società civile le nostre ospiti e di puntare con efficacia al loro recupero''.

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Maria Elena Perrero