TORINO – Il Premio Davide Lajolo quest'anno sara' assegnato al procuratore capo di Torino, Gian Carlo Caselli. Magistrato di punta nella lotta alla criminalita' organizzata e alla mafia, Caselli ha al suo attivo anche un'ampia bibliografia. E' autore con Antonio Ingroia del libro ''L'eredita' scomoda. da Falcone ad Andreotti. Sette anni a Palermo'', di ''Un magistrato fuori legge'', de ''Le due guerre'' e ''Di una sana e robusta Costituzione'' che ha scritto con Oscar Luigi Scalfaro. Nella sua lunga carriera in magistratura, Caselli e' stato anche membro del Csm tra il 1986 e il 1990 e rappresentante italiano a Bruxelles nell'organizzazione comunitaria Eurojust. Dal '93 al '99 procuratore a Palermo, ha ottenuto importanti risultati nella lotta alla mafia come l'arresto di boss del calibro di Leoluca Bagarella, Gaspare Spatuzza e Giovanni brusca. Il Premio Lajolo, giunto alla sua 18/a edizione, sara' consegnato a Vinchio, nell'astigiano, il 28 maggio. La manifestazione si configura come passeggiata letteraria a tre tappe che partira' nel primo pomeriggio per concludersi a sera. L'ultima tappa sara' a La Ru, la quercia secolare e monumento naturale della Riserva, dove Cristiano Piccinelli fara' un'installazione in argilla dal titolo ''La quercia dei ricordi''.
