All’uomo, arrestato una prima volta il 7 aprile, erano stati concessi gli arresti domiciliari ma nel corso delle indagini sono emersi nuovi elementi a suo carico ed il pm ha chiesto ed ottenuto la revoca del beneficio. Il giovane ha spiegato al Gip le circostanze in cui lui stesso aveva scattato le nuove foto recuperate sul suo computer dal perito della procura.
Si tratta di foto che, secondo l’accusa, dimostrerebbero fatti più gravi rispetto a quelli inizialmente contestati all’indagato. Quest’ultimo, difeso dall’avvocato Nicola Nettis, si è difeso, affermando di non aver mai abusato, nel senso stretto del termine, dei ragazzini ritratti nelle foto, né di altri.