ROMA – ''Sorpresa'' per le dichiarazioni del Pg della Cassazione nel processo dell'Utri, che ieri aveva definito il concorso esterno un reato ''in cui non crede piu' nessuno'', viene espressa dal gip di Palermo e segretario di Magistratura democratica Piergiorgio Morosini, che fa notare come invece ''a questo istituto credono tre sentenze delle Sezioni Unite della Cassazione e tanti processi importanti''.
''Finche non e' smentito, si tratta ancora di un istituto fondamentale'' nel contrasto alle forme piu' insidiose di infiltrazione delle mafie, sostiene Morosini, interpellato dai giornalisti a margine della prima riunione del rinnovato parlamentino dell'Anm. Quanto al processo dell'Utri ''il verdetto dimostra che non c'e' una magistratura monolitica e partigiana, ma imparziale''. Comunque ''il processo non e' chiuso. Si riparte da una sentenza di condanna di primo grado''.
''Quello del concorso esterno e' un tema controverso e problematico, ma bisogna misurarsi con i casi concreti'' si limita invece a osservare Anna Canepa, pm alla Procura nazionale antimafia.