MARSALA (TRAPANI), 12 LUG – Tensione in aula, al Tribunale di Marsala, nel processo per il sequestro di Denise Pipitone, la bambina rapita a Mazara del Vallo l'1 settembre 2004. A causa di duri scontri verbali, infatti, il presidente del collegio giudicante, Riccardo Alcamo, ha sospeso due volte l'udienza nell'arco di circa 45 minuti.
Prima per un alterco tra l'avvocato Gioacchino Sbacchi, difensore di Jessica Pulizzi, 24 anni, sorella (per parte di padre) della bambina rapita, accusata di concorso in sequestro di minorenne, e l'avvocato Luisa Calamia, legale di parte civile per Tony Pipitone, ex marito di Piera Maggio, madre di Denise (Sbacchi ha detto che ''a causa forse di un calo di zuccheri'', la sua collega aveva perso ''lucidita''').
Poi, per un diverbio tra l'avvocato Giacomo Frazzitta, legale di parte civile per Piera Maggio, e il presidente Alcamo. E' anche intervenuto il ''118'' perche' la testimone Maria Rosa Pulizzi, sorella di Piero Pulizzi padre di Denise, infermiera caposala nel reparto di Psichiaria dell'ospedale di Mazara del Vallo, ha avuto un malore durante una pausa dell'udienza.
Dopo l'intervento dei sanitari la donna si e' sentita meglio e ha continuato la testimonianza.