MILANO – ''Un abuso di diritto''. Cosi' il pm di Milano Fabio De Pasquale ha definito, davanti ai giudici del processo Mills a carico di Silvio Berlusconi, la richiesta dei legali del presidente del Consiglio di ascoltare i propri testimoni quando sono conclusi quelli dell'accusa e, in particolare, di non procedere nemmeno all'esame di testi gia' convocati in aula dall'accusa. Oggi infatti l'armatore Diego Attanasio e' stato esaminato e contro esaminato da accusa e difesa, ma quando i giudici hanno chiesto alla difesa di procedere all'esame del testimone, citato anche nella loro lista, l'avvocato Piero Longo si e' richiamato alla decisione gia' presa e oggi confermata dai giudici di poter svolgere l'esame in un altra data. Dunque, Attanasio dovra' essere riconvocato in aula come teste della difesa. ''Sono stanco – ha chiarito Longo rivolgendosi ai giudici – e d'altronde i ritmi dei processi a Silvio Berlusconi in tribunale a Milano sono abbastanza peculiari''. Il pm, replicando, ha definito questa richiesta della difesa, accolta dal tribunale, ''un abuso di diritto'', soprattutto perche' ''in questo processo non c'e' neppure un foglio di carta nuovo'', ossia, secondo il pm, si basa sulle carte gia' discusse nel processo a carico di Mills. Inoltre, ha aggiunto De Pasquale, ''in presenza di procedimenti con termini di prescrizioni vicina (la prescrizione nel processo Mills scade nel gennaio 2012, ndr) bisogna esercitare tutte le possibilita' per evitare che questo evento infausto si verifichi''.
