MILANO – E' stata rinviata al prossimo 22 giugno l'udienza davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano che deve decidere se revocare o meno la semiliberta' a Pietro Maso, l'uomo che nel 1991, a 20 anni, uccise i suoi genitori per impossessarsi dell'eredita'. I giudici, infatti, non hanno ancora potuto acquisire tutti gli atti del procedimento penale a carico di Maso, nato dalla denuncia presentata contro di lui da un uomo che aveva raccontato di essere stato minacciato di morte dallo stesso Maso. Il Tribunale di Sorveglianza, dunque, aveva deciso di sospendere in via cautelativa il beneficio della semiliberta' da lui ottenuto nel 2008. Dopo una sospensione di 30 giorni, Maso il 12 maggio scorso era tornato in semiliberta' (puo' uscire dal carcere durante il giorno per lavorare), anche se con orari piu' limitati rispetto a prima. Il prossimo 22 giugno i giudici dovrebbero decidere se revocare o meno il beneficio, sulla base del procedimento per minacce aperto a suo carico. Maso ha anche chiesto, tramite l'avvocato Maria Pia Licata, l'affidamento ai servizi sociali.