Processo Ruby: proroga di 7 giorni per Fede, Mora e Minetti. Devono decidere se farsi interrogare

MILANO – I pm milanesi che indagano sul caso Ruby, hanno concesso una proroga di sette giorni a Lele Mora, Nicole Minetti e Emilio Fede, accusati di induzione e favoreggiamento della prostituzione anche minorile, per scegliere di farsi interrogare o meno nell’ambito dell’inchiesta recentemente chiusa a loro carico o per presentare memorie difensive. I termini per decidere se sottoporsi o meno a interrogatorio sarebbero scaduti questo giovedì, ma con il deposito da parte della procura di nuovi atti di indagine, avvenuto mercoledì scorso, i pm hanno deciso di concedere ai tre indagati altri sette giorni.

Venerdì scorso infatti i pm milanesi hanno depositato nuovi atti di indagine, tra cui le analisi sulle celle telefoniche che hanno accertato la presenza di un’altre decina di ragazze alle feste di Arcore. Atti che sono stati consegnati sia ai legali del premier, per cui il processo si aprirà giovedì, sia ai difensori di Mora, Fede e Minetti. Se decideranno di non sottoporsi a interrogatorio gli indagati potranno comunque, attraverso i loro legali, presentare memorie difensive entro il 14 aprile.

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