ROMA – Il generale della Guardia di Finanza Francesco Pittorru e’ indagato dalla Procura di Roma insieme con l’imprenditore Diego Anemone per concorso in corruzione.
Venerdì gli uomini del Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza hanno sequestrato l’abitazione di Pittorru di via Merulana. L’iniziativa e’ stata sollecitata dal pm Ilaria Calo’, nell’ambito di uno dei filoni dell’inchiesta sui cosiddetti ”grandi eventi”.
Al centro della vicenda, già esaminata dalla magistratura di Perugia e poi inviata per competenza nella Capitale, la ristrutturazione dell’immobile di Pittorru in via Merulana ed un contributo per l’acquisto – e’ detto nel decreto di sequestro – per un ammontare di 700mila euro. Denaro, secondo l’ipotesi di accusa della Procura di Roma, riconducibile ad Anemone. Contemporaneamente gli inquirenti di piazzale Clodio hanno disposto anche il sequestro delle quote di Anemone, personaggio chiave dell’intera vicenda relativa ai ”grandi eventi”, della societa’ sportiva romana, le cui due palazzine con annessa piscina, nel comprensorio del Salaria Sport Village, sono state sequestrate nelle scorse settimane.
”Questa vicenda – ha commentato l’avvocato Cesare Placanica, difensore di Anemone insieme con il collega Antonio Barbieri – è una rivalutazione dei fatti gia’ conosciuti nel quadro degli accertamenti sui ‘grandi eventi’ e qualificati come corruttivi”.
