”Saremo costretti ad abbandonare i computer per tornare alla carta. Una situazione tragica: il collasso della giustizia”. Così il procuratore di Firenze, Giuseppe Quattrocchi, definisce gli effetti della circolare giunta agli uffici giudiziari italiani con cui il ministero ”in ragione dell’assenza di adeguate risorse finanziarie” comunica l’interruzione del servizio di assistenza informatica.
Quattrocchi spiega che da gennaio se si presentano problemi legati ai programmi informatici che gestiscono la giustizia – che permettono, ad esempio, le trasmissioni degli atti fra i vari uffici, la registrazione delle notizie di reato, l’acquisizione di documenti – l’assistenza dei tecnici non sarà più garantita o subirà pesanti ritardi. ”Quindi – aggiunge Quattrocchi – se si verificheranno disfunzioni, e si verificano spesso, la conseguenza sarà un ritorno ai sistemi cartacei, con pesanti ricadute e disservizi nella resa della giustizia, un settore già compromesso. Si tratta dell’ennesima dimostrazione del fatto che per la giustizia c’è poco interesse”.