FIRENZE – Prestavano denaro a usura, con un tasso d'interesse di oltre il 30%, utilizzando il denaro che ricavavano dagli appartamenti che affittavano a prostitute. Questa l'accusa che ha portato all'arresto, da parte della polizia, di due fiorentini di 55 e 35 anni, titolari di una societa' finanziaria: per il primo e' stata disposta la misura cautelare in carcere, il secondo si trova ai domiciliari.
Secondo quanto riferito, i due disponevano di cinque appartamenti tra Firenze e Pistoia, tutti affittati a lucciole per canoni fuori mercato e troppo elevati rispetto alle caratteristiche delle abitazioni.
A far scattare le indagini, all'inizio del 2011, la denuncia di una donna alla polizia. Rivoltasi alla finanziaria per avere un prestito, non aveva i requisiti per ottenerlo: uno degli arrestati, presentandosi come il responsabile della societa', le avrebbe proposto in alternativa un prestito a usura.
