I carabinieri della stazione di Colonna, a sud di Roma, hanno trovato e liberato due giovani donne romene arrestando i loro aguzzini, madre e figlio, connazionali di 43 e 18 anni.
Le ragazze venivano trattate come fossero merce, picchiate, spaventate e trattate in maniera inumana, costrette a prostituirsi e poi richiuse in un vecchio pollaio in disuso senza un minimo di igiene.
Gli investigatori dell’arma hanno accertato che i due arrestati con la complicità del capo famiglia, riuscito a fuggire con altre due giovani romene di 15 e 26 anni prima dell’arrivo dei militari, avevano ‘comprato’ le loro vittime da alcuni trafficanti di esseri umani.
Le ragazze, di 23 e 30 anni, sono state trasferite in un centro di prima accoglienza e antiviolenza della capitale. Madre e figlio sono stati trasferiti nel carcere di Rebibbia, mentre sono ancora in corso le ricerche del capo famiglia.
L’indagine è nata da una segnalazione di una cittadina italiana che ai militari ha raccontato di aver notato, mentre percorreva la via Prenestina, due ragazze straniere sul ciglio della strada che piangevano.
Dopo una serie di servizi di osservazione e di pedinamento lungo la strada, nel Comune di Zagarolo, dove le ragazze si prostituivano, sono stati controllati i loro spostamenti, finchè questa mattina dopo averle trovate rinchiuse in una delle baracche, un tempo utilizzate come pollaio, le hanno liberate.