BOLOGNA – ''Mi serve una macchina nuova, bella, sui 19 anni''. Non parlavano di auto, ma di ragazze, anche minorenni, da fare prostituire sui viali di Bologna. A dire queste parole, intercettate dalla polizia, erano due nomadi rom, Georghe Bratu, 34 anni, e la compagna Dorina Bontea, 33 anni, fermati dalla squadra Mobile con le accuse di tratta di esseri umani, riduzione in schiavitu' e sfruttamento della prostituzione minorile, ai danni di una quindicenne, che tra l'altro e' nipote della donna, e due diciassettenni.
Secondo la ricostruzione della polizia, in alcuni casi le ragazzine venivano portate in Italia con l'inganno, dopo essere state 'comprate', pagando un migliaio di euro i parenti o altre organizzazioni. Da qui – hanno spiegato gli investigatori – nasce l'accusa di tratta di esseri umani.
A Bologna venivano fatte lavorare nella zona di viale Silvani, ma anche in appartamenti (uno in via Curiel, zona Saragozza, un altro in via Barbieri) messi a disposizione da alcuni complici. I due sfruttatori le avrebbero intimidite e assoggettate, privandole di denaro e documenti. Inoltre le avrebbero minacciate, con coltello, e di ritorsioni sui familiari rimasti in patria.
In questo modo si sarebbero fatti consegnare tutti soldi guadagnati: in media 500 euro a sera. In pochi mesi, fra maggio 2010 e febbraio 2011, i due nomadi avrebbero intascato piu' di 30.000 euro. L'indagine e' cominciata nel gennaio scorso dalla denuncia di una delle diciassettenni.
Le era stata affidata la connazionale di 15 anni, portata in Italia dalla trentatreenne che e' sua zia, perche' la avviasse al lavoro sul marciapiede. Giudicandola troppo piccola, e gia' esasperata da mesi di sfruttamento, e' fuggita e ha chiamato il 113 da una cabina, facendo scattare le indagini. La ragazza e' poi tornata in Romania, mentre la quindicenne e' stata affidata a una casa protetta.
I due sfruttatori, sapendo di essere braccati dalla polizia, nel frattempo hanno fatto perdere le loro tracce, ma hanno proseguito l'attivita', portando a Bologna, nel giugno scorso, un'altra diciassettenne. Qualche giorno fa gli investigatori li hanno catturati, in un'area di servizio di via Stalingrado. L'operazione, coordinata dai Pm Maria Gabriella Tavano e Francesco Caleca della Procura e della Dda, ha portato anche alla denuncia di altri due cittadini romeni e di un pachistano, accusati di favoreggiamento.
