Sono due le inchieste avviate dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia in seguito ai disordini scoppiati martedì nella città laziale dopo l’arrivo di alcune centinaia di pastori sardi che intendevano recarsi a Roma. Il primo fascicolo è stato aperto nei confronti di tre pastori denunciati per manifestazione non autorizzata e resistenza a pubblico ufficiale. Il secondo fascicolo, al momento contro ignoti, verte a verificare il comportamento delle forze dell’ordine.
Il fascicolo che riguarda i tre pastori è destinato però ad essere esteso anche alle posizioni di altri pastori tuttora al vaglio delle forze dell’ordine. Il secondo incartamento, quello che riguarda le forze dell’ordine, è stato aperto d’ufficio dal procuratore Gianfranco Amendola ed affidato al sostituto Consolato Labate.
Le forze dell’ordine sono state accusate dai pastori di essere intervenuti energicamente a fronte del loro proposito di raggiungere la capitale per una conferenza stampa e non per una manifestazione. Gli inquirenti sono ora in attesa di una serie di relazioni sull’accaduto nel porto di Civitavecchia.