AVELLINO – Esplode la rabbia degli operai dello stabilimento Irisbus di Valle Ufita, in provincia di Avellino. Un operaio, Rocco Moriello, sostenuto dai compagni di lavoro e dalle organizzazioni sindacali Ugl e Failms, si è incatenato davanti ai cancelli dello stabilimento nell'area industriale di Flumeri (Avellino) per denunciare il mancato rispetto degli accordi, ben tre, sottoscritti nell'ottobre dell'anno scorso con l'azienda sulla rotazione della cassa integrazione straordinaria. In particolare, Moriello, in Irisbus da 32 anni, ha lavorato soltanto nove giorni negli ultimi undici mesi nonostante gli impegni a garantire, con il meccanismo della rotazione, l'utilizzo di tutti i dipendenti. Il piano per la riorganizzazione produttiva dello stabilimento vede oggi in cis il 40 per cento dei 650 dipendenti. Secondo i lavoratori, che insieme alle due sigle sindacali contestano anche le posizioni definite "troppo attendiste" di Cgil, Cisl e Uil, i manager dell'Irisbus starebbero gettando le basi per la dismissione a medio termine delle produzioni anche in considerazione che la Fiat, proprietaria di Irisbus, da mesi non rende note le sue strategie: dalle originarie tre linee produttive, con altrettanti tipologie di autobus, una delle quali destinata alla squadra di calcio della Juventus, attualmente nello stabilimento di Valle Ufuta viene ora prodotto un solo autobus al giorno, destinato al trasporto pubblico extraurbano.
