TORINO, 13 GEN – Chi pratica la psicoanalisi ma non e' iscritto all'albo degli psicologi rischia un processo e una condanna per esercizio abusivo della professione: e' questa la tesi che la procura di Torino sostiene in una causa penale che si e' aperta oggi al Palazzo di Giustizia di Torino. Sul banco degli imputati c'e' una professionista che conta di evitare una sentenza sfavorevole con il sostegno del'avvocato difensore, Lorenzo Imperato: ''Lo psicoanalista – e' la tesi – svolge un lavoro diverso rispetto a quello dello psicoterapeuta. Non ha bisogno di iscriversi all'albo''.
La causa e' partita quando una cliente della psicoanalista, dopo due anni di frequentazione dello studio, si e' rivolta all'ordine degli psicologi lamentandosi perche' non poteva scaricare dalle tasse le fatture (rubricate regolarmente come ''colloqui'') perche' non si trattava di spese mediche.
Il pm Stefano Castellani, ricevuta la segnalazione, ha verificato che la psicoanalista non aveva la laurea in psicologia e non era iscritta all'albo; quindi ne ha chiesto il rinvio a giudizio, anche se l'avvocato Imperato ritiene che non si tratti di un caso di esercizio abusivo. Il penalista ha anche chiesto al giudice di interpellare in proposito la Corte di giustizia europea sul tema dei vincoli che si possono imporre alle professioni. La sentenza e' prevista a febbraio.