PUEGNAGO DEL GARDA – Il sindaco Adelio Zeni, eletto con una lista civica Lega-Pdl, ha messo una tassa sulla residenza che ha fatto non poco clamore salvo poi ripensarci e cancellarla, “su espressa richiesta della Prefettura di Brescia”.
Ottanta euro per chi si trasferisce in paese e 20 per chi cambia indirizzo. Così aveva deciso il sindaco di Puegnago del Garda, prima di ricevere l’out out dell’ufficio territoriale del Governo. Un dazio per avere il certificato di residenza. Poi il comunicato: “Saranno apportate le necessarie modifiche richieste e eliminate le criticità applicative o problemi interpretativi”, ha sottolineato.
Le citicità applicative altro non sono che le due righe con le quali l’ordinanza approvata dal consiglio comunale introduceva la nuova tassa. Tutti salvi i cittadini, ma ci è voluto l’intervento della Prefettura, perché prima dinanzi alle proteste dei cittadini il sindaco rispondeva: “La tassa serve a fare cassa e a disincentivare il frequente cambio di residenza da parte di famiglie affittuarie che non onorano i contratti coi locatori”.