TORINO, 29 SET – Nemmeno in tempo di crisi gli italiani sono disposti a rinunciare a qualche sfizio tecnologico: l'ultimo studio dell'Osservatorio SuperMoney rileva un boom di richieste di prestito mirate ad acquisti hi-tech, in particolare personal computer e iPad.
Supermoney, portale web che confronta assicurazioni, prodotti e servizi finanziari, tariffe energetiche e telefonia, ha registrato nell'ultimo mese un fenomeno singolare: pur di accaparrarsi gli ultimi ritrovati della tecnologia, gli italiani sono disposti ad indebitarsi.
L'analisi è stata svolta su un campione di circa mille utenti che, tra il 25 agosto ed il 25 settembre, hanno richiesto un preventivo per un prestito senza finalità dichiarata o finalizzato a ''liquidità", per un importo inferiore ai 5.000 euro.
Indagando sulla destinazione finale di questi finanziamenti è emerso che circa il 60% è mirato all'acquisto di un oggetto tecnologico.
Al primo posto tra gli oggetti del desiderio degli italiani c'è il personal computer (60%), seguito a breve distanza dai tablet pc (30%), iPad in testa.
Le marche di pc più gettonate sono Apple, Asus e Sony, mentre tra i tablet spopola l'ultima creatura della Mela, l'iPad 2, sia nella versione wi-fi sia in quella 3G.
''Indebitarsi per un periodo breve, chiedendo somme non elevate – spiega Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney – non spaventa i consumatori, che ritengono di poter tenere facilmente sotto controllo una rata mensile di poche decine di euro. Inoltre, scegliendo di restituire il prestito in un breve lasso di tempo, gli interessi sul finanziamento sono ridotti al minimo: in questo modo è possibile dilazionare il pagamento del proprio device, senza sostenere costi aggiuntivi elevati''.
Lo studio SuperMoney ha tracciato l'identikit dei tecno-dipendenti, coloro che chiedono un prestito per acquistare strumenti tecnologici: si tratta in prevalenza di uomini (84%), mentre le donne si mostrano decisamente meno disposte a contrarre un debito per l'acquisto di elettronica e tecnologia.
I giovani sono i più entusiasti del 'credito tecnologico': il 75% delle richieste proviene da persone d'età compresa tra i 25 e i 34 anni, mentre il 10% circa è formato da under 25: si tratta prevalentemente di studenti, lavoratori alla prima esperienza e dipendenti con contratti non a tempo indeterminato.