ROMA – Raccolta differenziata? A Roma è solo un quarto del totale dei rifiuti. L’ultimo rapporto dell‘Ispra, l’Istituto superiore per la ricerca ambientale, ricorda come nella capitale la differenziata sia ferma al 24,2%, non solo lontanissima dal 65% imposto dalla direttiva europea, ma anche dal 30% annunciato dalla ex amministrazione di centrodestra del sindaco Gianni Alemanno. Su Repubblica Laura Serloni descrive una città in preda alla spazzatura. Trastevere in crisi senza sacchetti biodegradabili, i condomini del centro storico che collezionano centinaia di migliaia di multe”, scrive Serloni,
“perché gli operatori dell’Ama ormai fanno verbali a tutte le famiglie del palazzo e non più al condominio”.
Ad Acilia e Ostia, scrive sempre Serloni, i cassonetti sono “sempre pieni” e i cittadini “sono costretti a buttare la carta nell’indifferenziata”. A Mostacciano e Colle di Mezzo, ma non solo, la raccolta porta a porta sarebbe dovuta partire il 15 luglio, ma ancora non si vede. Alcuni comitati di cittadini, come quello per il Verde Urbano, chiedono l’azzeramento dei vertici Ama. Come ha detto Matilde Spadaro, del comitato per il Verde Urbano, a Laura Serloni:
“È solo un grande bluff. A Colle di Mezzo hanno consegnato i bidoncini, messo i cartelli con data d’inizio al 15 luglio scorso ma del porta a porta sinora nessuna traccia. All’Eur, viale della Musica, la carta non è stata ritirata per alcuni giorni e in viale dell’Umanesimo la raccolta non è partita. Si azzerino i vertici Ama perché ci aspettavamo un cambio di passo, ma ora è arrivato il momento di dire basta”.