ROMA – La 'pantera rosa' aveva colpito ancora, stavolta a Roma. Ma il rapinatore e' stato incastrato da una distrazione dei suoi complici e dalle impronte digitali lasciate su una busta. Duro colpo alla banda delle 'pink panthers': e' stato arrestato nella Capitale uno dei componenti dell'organizzazione criminale allargata di rapinatori slavi che ha messo a segno in passato decine di colpi clamorosi in tutto il mondo. Marianovic Mitar sarebbe stato, secondo gli investigatori della Squadra Mobile che lo hanno fermato, l'organizzatore del colpo alla gioielleria nei pressi di Piazza di Spagna lo scorso primo febbraio.
E secondo la polizia potrebbe far parte delle 'pink panthers', l'organizzazione criminale formata da ex militari dell'ex Jugoslavia, Montenegro e Serbia, specializzata in rapine spettacolari in gioiellerie di tutto il mondo.
Durante uno dei colpi avevano sfondato anche la vetrina di un centro commerciale a a Dubai negli Emirati Arabi con una limousine. In circa 10 anni avrebbero messo a segno rapine per 200 milioni e nel 2010 gli agenti della mobile avevano gia' arrestato il capo della banda, fino ad allora latitante internazionale. Lo slavo arrestato a Roma, 60 anni e originario della Serbia-Montenegro, e' stato tradito dalle impronte trovate su un sacchetto di plastica lasciato dai rapinatori all'interno della gioielleria 'Roberto Coin' in Via Vittoria, proprio a due passi da Trinita' dei Monti.
L'obiettivo, una gioielleria di lusso in pieno centro a Roma, probabilmente non era casuale e sicuramente era in pieno stile delle 'pantere rosa'. Durante il colpo altri due complici dello slavo avevano fatto irruzione all'interno del negozio portando via i gioielli per un valore di un milione e mezzo di euro e le immagini registrate dalle telecamere. Avevano minacciato le commesse parlando in inglese e tra di loro comunicavano in lingua slava. Il ruolo di Marianovic era invece quello di basista, oltre che organizzatore della rapina.
Ma il 'colpo perfetto' e' saltato a causa di una distrazione: una delle buste che i ladri avevano portato per infilare i gioielli e' stata lasciata nel negozio. Sopra c'erano le impronte dello slavo, gia' con precedenti, che e' stato rintracciato dagli agenti nella sua abitazione a Capannelle, alla periferia di Roma. Subito dopo la rapina gli altri due malviventi, al momento sconosciuti, erano scappati con uno scooter urtando un taxi.
Durante l'incidente una parte della refurtiva, alcuni gioielli all'interno del sacchetto, erano caduti in terra e sono stati poi recuperati dalla polizia. In gabbia e' finito finora solo uno dei tre malviventi, probabilmente quello di piu' alto profilo. Un rapinatore 'di classe', cosi' come i colpi della stessa banda internazionale delle 'Pantere rosa'. Al momento dell'arresto, Mitar si e' complimentato con lo stesso capo della Squadra mobile Vittorio Rizzi, dicendogli di apprezzarlo in televisione.
