CASERTA – Era guidata da un autotrasportatore napoletano, Raimondo Borrelli, di 43 anni, da tempo residente a Castel Volturno (Caserta), la banda di ”rapinatir”, operante in prevalenza sull’Autostrada Napoli-Milano, sgominata dalla Squadra Mobile di Caserta. Borrelli è stato arrestato insieme con altri sette complici, quasi tutti del napoletano.
L’accusa per sei indagati, quasi tutti del napoletano, è di associazione a delinquere, concorso di persone in più reati di rapina aggravata, detenzione e porto illegale di armi, sequestro di persona, lesioni aggravate e tentativo di violenza privata. Due degli arrestati, un rumeno e un operaio di Pagani (Salerno), hanno ottenuto il beneficio degli arresti domiciliari.
Le indagini della squadra mobile di Caserta sono state avviate nell’agosto del 2009, dopo una rapina ai danni dell’Ufficio Postale di Marcianise che aveva fruttato ai banditi un bottino di circa 100 mila euro ai danni di un ufficio postale di Marcianise e si sono sviluppate attraverso intercettazioni telefoniche e servizi di osservazione e pedinamento, che hanno consentito in un caso di recuperare l’autoarticolato e la merce rapinata e in un’altra occasione di evitare che una rapina già programmata venisse portata a termine.
Le rapine ai Tir, secondo quanto emerso dalle indagini, erano pianificate da Borrelli che nei suoi spostamenti nel nord Italia, indicava ai complici, con cellulari utilizzati soltanto per questo tipo di segnalazioni, gli autotreni carichi, fermi nelle aree di sosta dell’ A1, in particolare nella zona compresa tra la Toscana ed il Lazio. La banda entrava allora in azione e, raggiunto il luogo indicato si impossessava del Tir dopo avere aggredito e sequestrato il conducente. .
