ยซMi costringeva a pagare tra gli 800 e i mille euro per volta, in cambio di brevi visite a mio figlioยป. Cosรฌ la madre del bimbo di 6 anni rapito dal padre e controllato da un “carceriere” di 8 anni, racconta il calvario subito a causa del marito, un romeno di 35 anni, arrestato oggi 12 gennaio a Roma.
ยซIn Romania, che รจ la mia terra, nessuno mi ha aiutato, nรฉ il tribunale, nรฉ l’avvocato. In Italia ho trovato chi mi ha ascoltato e mi ha sostenutoยป spiega senza riuscire a trattenere le lacrime indicando gli agenti della polizia municipale dell’ufficio dell’VIII Gruppo, diretto da Antonio Di Maggio che oggi hanno messo le manette al marito aguzzino, giร condannato lo scorso anno per violenza ed estorsione.
ยซHo ancora paura, non voglio perdere ancora mio figlioยป, racconta preoccupata nonostante le assicurazioni dell’agente che gli ha ridato suo figlio e l’ha tenuta sotto protezione in questi mesi di latitanza del marito. E anche il figlio ha paura. ยซSe sente nominare il padre ha paura, cosรฌ come si terrorizza se sente il nome del bambino che lo picchiava con la cinghia, gli sbatteva la testa contro il muroยป. Un aguzzino in erba, istruito da una madre, convivente del padre, assetata di denaro. Tanto che nel periodo in cui il padre non permetteva alla madre di vedere il figlio era lei che pretendeva il denaro e minacciava di uccidere lui e far ammazzare la madre. Ora suo figlio fa progetti per il futuro insieme alla madre. ยซDa grande – racconta – voglio fare l’avvocato o il poliziotto cosรฌ aiuto le personeยป. Poi l’amore per la madre. ยซSe troviamo un padre buono facciamo una famiglia. Se no tu mi cresci e quando sarรฒ grande e tu sarai vecchia io lavorerรฒ per teยป.
