Ravenna, abusò di una ragazza disabile: condannato

RAVENNA, 18 FEB – Ha violentato una giovane disabile e con gravi problemi cognitivi attirandola in casa con la scusa di darle un regalo, un mattino nel quale la ragazza era scesa da sola in giardino con il cane. E' il quadro accusatorio che ieri mattina e' costato a Ravenna la condanna (con rito abbreviato) a tre anni di carcere per un pensionato ravennate ultrasettantenne finora incensurato, vicino di casa della ragazza. La Procura aveva chiesto cinque anni. Il Gup Antonella Guidomei – come riferito dalla stampa locale -, dopo avergli concesso le attenuanti generiche, ha anche condannato l'uomo a risarcire in separata sede la ragazza costituitasi in parte civile con l'avv. Angela Spani.

L'imputato, difeso dall'avv. Battista Cavassi, ha ammesso della circostanza del regalo riferendo che si trattava di un braccialetto di plastica colorata. E ha aggiunto che credeva di avere visto da parte della giovane una qualche forma di disponibilita'. Ma ha precisato di aver desistito prima di giungere a un rapporto completo. Tutto si era verificato nell'agosto scorso in citta'. Quel giorno la giovane era scesa in giardino senza la madre. Quest'ultima, non vedendola tornare, si era affacciata alla finestra finche' non l'aveva vista uscire dell'abitazione del pensionato. La ragazza era poi stata male. Alcuni lividi avevano consigliato una visita in pronto soccorso dove era stato aperto il protocollo previsto per questi casi. A inizio ottobre, in seguito alle indagini della squadra mobile, il pensionato era stato raggiunto da un'ordinanza di custodia agli arresti domiciliari, condizione nella quale si trova tutt'ora. Per un paio di giorni a dicembre era pure finito in carcere quando i carabinieri non lo avevano trovato in casa durante un controllo. Il fascicolo, per l'ipotesi di evasione, e' ancora aperto.

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Elisa D'Alto