ROMA, 15 AGO – ''Il reato di omicidio stradale annunciato dal ministro Maroni e' la risposta alla richiesta di certezza e serietà della pena, sempre avanzata dall'Associazione italiana familiari e vittime della strada(AIFVS) e coincidente con le aspettative della società civile''.
Lo dichiara l'associazione, fiduciosa che l'iniziativa del ministro dell'Interno cancelli casi come quello dell'albanese in liberta' dopo aver falciato e ucciso 4 giovani francesi.
''Sono trascorsi due giorni dalla strage dell'A26, dove un albanese ha ucciso 4 giovani francesi – ricorda l'Aifvs – Di fronte a un fatto così grave, restiamo sconcertati per la decisione del magistrato Sara Pozzetti di lasciare il colpevole in stato di libertà. Prima dell'impatto fatale, l'uomo ha percorso 30 km contromano e con un tasso di alcolemia tre volte superiore al limite. Ci chiediamo quali elementi abbiano indotto il magistrato a ritenere che non sussistono pericoli di fuga o di reiterazione di condotte altrettanto scriteriate''.
''Mentre deprechiamo la superficialità di una tale decisione, plaudiamo alle dichiarazioni del Ministro Roberto Maroni, che ha annunciato che il reato di omicidio stradale rientra finalmente tra le previsioni del Governo''.