MILANO – A sei anni di distanza dal giorno in cui tre dirigenti della Recordati vennero arrestati per associazione a delinquere, arriva l’assoluzione per tutti. Nei giorni scorsi la Decima sezione penale di Milano, presieduta dal giudice Antonella Lai ha assolto l’ex direttore generale della casa farmaceutica Vittorio Bonazzi, l’ex responsabile di area centro-sud Vittoria Santoro e l’ex responsabile di area Lazio Giuseppe Giacoia.
Lo stesso pubblico ministero, ereditata l’indagine da un precedente magistrato, nel corso della discussione, aveva chiesto l’assoluzione per il reato associativo e assoluzione o riqualificazione con prescrizione per altri episodi di corruzione contestati solo ad alcuni. Aveva avanzato una sola richiesta di condanna a 2 anni e 6 mesi per un episodio contestato a Giacoia. Anche in quest’ultimo caso la corte ha deciso per l’assoluzione.
Le accuse per i tre erano partite nel 2006. Bonazzi era imputato, in sostanza, per aver dato vita con gli altri 2 ad un’associazione a delinquere finalizzata alla corruzione di medici che avrebbero dovuto prescrivere prodotti Recordati per aumentare il fatturato dell’azienda. Nell’ambito dell’inchiesta la procura ai tempi aveva chiesto e ottenuto l’arresto di tutti e tre (due ai domiciliari e uno in carcere). Lo stesso giorno il titolo Recordati aveva subito una flessione importante, pari a circa 13 punti percentuali. All’ex dg Vittorio Bonazzi era contestata l’associazione a delinquere finalizzata alla corruzione. I giudici l’hanno assolto perche’ il fatto non sussiste. Â Â Assoluzione perche’ il fatto non sussiste anche per un capo contestato a Santoro e Giacoia. Per un altro episodio contestato a Giacoia, il tribunale ha riqualificato l’ipotesi di corruzione in comparaggio, che e’ una contravvenzione, dichiarandolo prescritto. Ancora per un ultimo capo contestato solo all’ex responsabile area Giacoia e’ arrivata l’assoluzione.
”Purtroppo l’accertamento della verita’ e’ intervenuto con notevole ritardo – ha commentato l’avvocato Enzo Brienza, legale di Santoro e Giacoia – i due hanno dovuto interrompere il rapporto di lavoro con Recordati. Finalmente e’ stata riconosciuta la loro innocenza”. ”La giurisdizione ha funzionato riconoscendo l’innocenza, ma chi ha vocazione per il diritto non puo’ che provare amarezza per un processo che si poteva evitare di fare” e’ il commento invece dell’avvocato Luca Deantoni, difensore di Bonazzi. Il deposito delle motivazioni della sentenza e’ previsto a 90 giorni.
