Referendum sull’acqua, il rimborso elettorale torna ai cittadini

ROMA – E ora che il referendum sull’acqua è vinto, “restituiremo ai cittadini quanto avevano sottoscritto”. Il comitato promotore del referendum sta mantenendo la promessa fatta mesi fa a chi si offriva di finanziare la causa, ovvero restituire la somma in caso di vittoria. Una “bella novità, in un Paese in cui i rapporti tra politica e soldi evocano ben altre operazioni”, dice Luca Faenzi del Comitato: “Durante la campagna referendaria chiedemmo ai cittadini di darci una mano nel finanziamento della stessa”. Finanziamento che è avvenuto con le donazioni, a “fondo perduto” e con le sottoscrizioni raccolte sul web. Ancora Faenzi: “Chi voleva sostenere la campagna referendaria con almeno 50 euro sottoscriveva un contratto che impegnava il comitato a restituire i soldi in caso di vittoria”.

“Il rimborso elargito dal ministero del Tesoro è arrivato e adesso manteniamo la promessa: ridiamo a tutti quanto versato allora”. In tutto circa centomila euro: “Per la prima volta in Italia una campagna politica è stata finanziata dal basso e per la prima volta un soggetto politico restituisce ai cittadini quanto avevano sottoscritto”.  “Abbiamo ricevuto in totale un circa un milione di euro per la nostra campagna”. Di questi, 450mila torneranno alle associazioni che avevano sostenuto il comitato, mentre il resto verrà utilizzato per le prossime campagne.

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Elisa D'Alto