Referendum, Camilleri: 'Vietato andare al mare'

ROMA – ''Mi faccio una foto sventolando un divieto di balneazione per domani e lunedi'''. Lo scrittore Andrea Camilleri, in un'intervista al Corriere della Sera, facendo dell'ironia suggerisce di evitare di andare al mare nei giorni del referendum e invita i cittadini al voto.

''Io ho sempre fatto il mio dovere e lo esercitero 'ancora di più per questi referendum – afferma – il primo dei quali, quello sul nucleare, considero un referendum per la vita''.

Camilleri ricorda che in passato chi non andava a votare era sanzionabile, ''poi ce le siamo perse per strada'' le sanzioni ma ''la non espressione del voto una volta veniva segnalata''.

Allo scrittore sta particolarmente a cuore il quesito sul nucleare che è ''una ragione in più per salvare l'ambiente, la terra, l'aria che respiriamo''.

"Anche perché ho capito – aggiunge – che il problema sono i 'venti chilometri'. L'esperienza giapponese ci dice che il pericolo si addensa soprattutto nel raggio di quei 20 chilometri''.

Quanto al legittimo impedimento, Camilleri lo definisce ''un provvedimento non necessario perche' equivarrebbe a fissare un eccesso di paletti intorno a una sola persona – precisa – e a un gruppo di potenti''. ''Dobbiamo metterci in testa – aggiunge – che siamo tutti 'qualsiasi cittadini' contrari, come tutti dovremmo essere a ogni sorta di particolarismi''.

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