PERUGIA, 15 GIU – Accappatoi di marca, argenteria ma anche vestaglie da donna e cesti sono alcuni dei regali che gli inquirenti di Perugia sospettano facesse il costruttore Diego Anemone, in particolare a Natale e Pasqua, a diversi personaggi del mondo della politica, delle istituzioni e degli ambienti religiosi. Un lungo elenco riferito a vari anni e depositato agli atti dell'udienza preliminare per la ''cricca'' degli appalti cominciata oggi. Un appuntamento tecnico, con il procedimento subito rinviato al 4 luglio prossimo. I pm Sergio Sottani e Alessia Tavarnesi hanno comunque messo agli atti nuovi documenti. In particolare quelli relativi all'analisi dei file in uno dei computer in uso ad Alida Lucci, una delle segretarie di Anemone, imprenditore al centro dell'inchiesta. Accertamenti informatici che hanno portato a individuare una serie di cartelle contrassegnate da nomi e sigle. Da quella ''2002'' al ''natale 2007'', passando per ''Pasqua'', ''regali 2005'' e ''natale 2006''. All'interno di ciascuna un lungo elenco di nomi, indirizzi e qualifiche, ma anche di prestigiosi negozi di argenteria o di abbigliamento.
Regali destinati (non e' stato chiarito dagli investigatori se effettivamente consegnati o meno) a personaggi gia' coinvolti nell'indagine o noti per avere usufruito di lavori da parte dell'imprenditore, ma anche altri mai toccati dagli accertamenti.
Documenti che secondo gli inquirenti perugini rafforzano il quadro accusatorio nei confronti dei 19 tra imprenditori, liberi professionisti ed ex funzionari pubblici per i quali e' stato chiesto il rinvio a giudizio. Dai file non sono comunque scaturite altre iscrizioni nel registro degli indagati o ulteriori addebiti nei confronti degli attuali accusati.
Copia degli atti depositati sara' tuttavia inviata nei prossimi giorni dalla procura di Perugia a quella di Roma per eventuali ulteriori accertamenti.
Nel fascicolo approdato oggi davanti al gup del capoluogo umbro Claudia Matteini e' intanto finita anche la trascrizione dell'intervista rilasciata alla trasmissione Report di Milena Gabanelli da Fabio De Santis, uno degli imputati, e mandata in onda lunedi' scorso.
Oggi intanto si e' aperta l'udienza preliminare a carico della presunta ''cricca''. Un appuntamento formale nel quale e' stata verificata la costituzione delle parti. Poi il rinvio per esaminare le eccezioni preliminari. Tra quelle che alcuni dei difensori si apprestano a presentare una riguardera' la competenza della procura di Perugia.
Al termine dell'udienza l'avvocato Cesare Placanica, che ha rappresentato Anemone, ha ribadito l'estraneita' del costruttore alle accuse. ''Tutto e' stato fatto a norma di legge'' ha detto. ''I lavori – ha aggiunto – sono stati eccellenti. E' poi da provare che ci siano state regalie per agevolare l'assegnazione degli appalti''.
Di ''assoluta correttezza'' del proprio assistito e di ''inesistenza degli addebiti mossi'' ha parlato l'avvocato Giovanni Dean, uno dei difensori di Guido Bertolaso. L'ex capo della protezione civile – ha spiegato il legale – considera una ''grave ferita il sentirsi accusato ingiustamente''.
