Due detenuti, un programma di reinserimento sociale, una festa del Pd: così due detenuti del carcere di Reggio Emilia hanno preso la palla al balzo e sono scappati.
Domenica sera hanno fatto perdere le loro tracce, stavano lavorando nelle cucine di un ristorante di Festareggio, la festa provinciale del Pd, grazie ad un permesso speciale del Tribunale di sorveglianza. Giuseppe Tomassone, originario di Aversa (Caserta), e un marocchino di 33 anni, Zouita Abdelghani ora sono dei ricercatissimi galeotti.
La Gazzetta di Reggio ricorda che Tomassone, in particolare, abbia confessato l’omicidio di un tabaccaio durante una rapina compiuta il 31 luglio 2001 a Trentola, nel Casertano, vittima il 45enne Giovanni Tonziello, mentre il maghrebino doveva scontare una pena per resistenza a pubblico ufficiale e spaccio di sostanze stupefacenti. Condannato a vent’anni di carcere, Tomassone era stato trasferito nel carcere reggiano della Pulce, dove sarebbe dovuto rimanere fino al 2017.
Il nordafricano era stato invece arrestato dalla Guardia di Finanza il 6 febbraio 2007, con oltre mezzo chilo di cocaina, assieme ad un complice. Giuseppe Tomassone aveva un permesso valido solo per domenica 12 settembre; l’autorizzazione scadeva all’1.30 di lunedi’, ora in cui insieme allo straniero doveva rientrare in carcere. Dello stesso progetto di reinserimento facevano parte altri sette detenuti: complessivamente quattro cuochi, quattro camerieri e un panettiere, che tra il 2009 e il 2010 hanno frequentato all’interno dell’istituto penitenziario un corso per addetto alla ristorazione gestito da un ente di formazione di Cavriago.
