
ROMA – Regina Profeta è una ragazza brasiliana che lavora al Salaria Sport Village. Ora è imputata per sfruttamento della prostituzione nel processo sulla “cricca”. Ma lei si sfoga con Beatrice Borromeo del Fatto Quotidiano: “I fratelli Anemone mi hanno rovinata, e non mi pagano”.
Ecco parte dell’intervista sul Fatto:
Certo, ci lavoro da otto anni e quel posto funziona proprio perché ci sono io: ogni weekend organizzo serate fantastiche, grazie a me arrivano oltre 600 persone a ballare la salsa. Eppure non la pagano. È incredibile. Nel 2011 e 2012 non mi hanno dato né tredicesima né quattordicesima, e quest’anno è stato un disastro: è da mesi che non versano quasi nulla. Mi devono decine di migliaia di euro. Il mio avvocato è preoccupato
Regina dice alla Borromeo che l’impianto (finito agli onori delle cronache perché, secondo l’accusa, Guido Bertolaso vi avrebbe ricevuto un massaggio con “extra”) non conosce crisi dopo lo scandalo:
Dicono che non s’incassa più, ma è una bugia. Il Salaria è bellissimo, ed è sempre pieno di gente che viene a nuotare e a divertirsi in discoteca.
Quindi l’accusa diretta:
Sono stati gli Anemone a bruciarmi, a coinvolgermi, ma io non ho fatto nulla di male e non vedo perché dovrei andarmene. L’unica cosa che ho fatto è stata trovare una fisioterapista, e non sapevo nemmeno che fosse per Bertolaso. Solo che, secondo l’accusa, la sua amica non si sarebbe limitata a fare un massaggio.
