Regionali: in Calabria dilaga lo sciopero del voto

Un'immagine della protesta di Bocchigliero

Dopo Bocchigliero, centro della provincia di Cosenza, dove un comitato di cittadini sta occupando pacificamente il Comune e ha annunciato lo sciopero del voto contro “l’isolamento da parte delle istituzioni che ci hanno dimenticato”, anche a Longobucco, paese a qualche chilometro di distanza, è partita la mobilitazione degli abitanti, soprattutto i giovani.

Alla base delle richieste dei cittadini che sono pronti a restituire le schede elettorali (nei due centri ne sono state raccolte già 1.650), ci sono i problemi irrisolti di molti centri dell’interno calabrese: la viabilità stradale penalizzata dal maltempo e la mancanza di occasioni di lavoro aggravata dal blocco delle assunzioni nel settore idraulico forestale che sta determinando un graduale spopolamento.

A Bocchigliero, dove anche l’amministrazione comunale sostiene la protesta della popolazione, sono state raccolte 750 schede elettorali. Il sindaco Luigi De Vincenti si dice sicuro della bontà dell’iniziativa. “Non intendiamo recedere dalla mobilitazione – afferma – e a breve intendiamo coinvolgere anche i paesi vicini da Longobucco, San Giovanni in Fiore e Savelli. Non ci stiamo ad essere dimenticati dalle istituzioni. Ci muoveremo, presto, anche con un pullman che girerà per tutti i comuni che con noi condividono le difficoltà delle aree interne per illustrare i termini della protesta, per chiedere l’appoggio della popolazione. Siamo disposti a dialogare con tutti ma pretendiamo risposte concrete”.

Published by
admin