ROMA – Con un comunicato emesso domenica 1 dicembre l’Ufficio Stampa di Presidenza della Regione Lazio informa che “L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna ha rinvenuto tossine botuliniche in una confezione aperta di olive dolci nere da 400gr marchio “Bel Colle” lotto L 95-13 scadenza 25/12/2013 confezionato nello stabilimento di Fiano Romano (RM), Via Milano 35″.
“Pertanto – conclude la nota – si avvertono i consumatori che qualora fossero in possesso di tale prodotto non devono consumarlo e possono restituirlo al punto vendita dove è stato acquistato.”
Scrive Morena Izzo sul Messaggero:
Ma che cosa deve fare chi ha comprato nei giorni scorse queste confezioni di olive? La nota della Regione è perentoria: «Si avvertono i consumatori che qualora fossero in possesso di tale prodotto non devono consumarlo e possono restituirlo al punto vendita dove è stato acquistato».
Della vicenda ora si interesserà anche l’azienda sanitaria locale Asl Roma F. Controlli vengono effettuati con assidua frequenza nelle aziende della zona industriale di Fiano Romano: nel mirino non solo la sicurezza dei prodotti confezionati, ma anche il rispetto delle leggi sul lavoro.
(…) Residenti e consumatori sono già in allerta. Un batterio, il botulino, che causa gravi danni per la salute e può portare anche alla morte. E la diagnosi non è facile da formulare, dal momento che i sintomi non sono facilmente riconoscibili. Si manifestano solitamente tra le 24 e le 72 ore successive all’ingestione degli alimenti contaminati, fino a raggiungere gli otto giorni, nei casi eccezionali.
Sintomi che sono riscontrabili nella dilatazione delle pupille e nella difficoltà visiva di mettere a fuoco in maniera nitida le immagini, che possono apparire doppie. E poi ancora secchezza delle fauci, e difficoltà di deglutizione, associati a sintomi gastrointestinali, vomito, diarrea e forti dolori muscolari, che si verificano invece già nella fase di incubazione, che va dalle 12 alle 48 ore successive. Nei casi più gravi si può arrivare anche all’arresto respiratorio e alla morte. È importante dunque recarsi subito al pronto soccorso.
