ROMA – La ''manifesta violazione del diritto'', che tante polemiche aveva suscitato dopo il via libera della Camera, non scompare dal testo sulla responsabilita' civile delle toghe. La bozza di emendamento del governo prevede infatti che i giudici rispondono solo per ''colpa grave o dolo'', ma la manifesta violazione che prima veniva indicata come terzo criterio per determinare la responsabilita' dei magistrati, viene ora fatta rientrare nell'ambito della colpa grave.
La bozza di emendamento inviata questa sera dal ministro Paola Severino ai partiti prevede infatti che costituisce colpa grave anche la ''violazione manifesta della legge e del diritto comunitario''.
Tale violazione manifesta si riscontra in sostanza nei casi di inescusabilita' dell'errore di diritto. Infatti, il testo del governo aggiunge: ''Ai fini della determinazione della violazione manifesta della legge e del diritto comunitario, ai sensi del comma 3, lettera a), dev'essere valutato il grado di chiarezza e precisione delle norme violate, e la scusabilita' o inescusabilita' dell'errore di diritto. In caso di violazione manifesta del diritto dell'Unione europea si deve tenere conto della mancata osservanza dell'obbligo di rinvio pregiudiziale ai sensi dell'articolo 267, terzo paragrafo, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea''.