Riccardi: "Serve un modello italiano di integrazione"

ROMA – Bisogna "trovare un modello italiano di integrazione": lo ha detto il ministro per l'Integrazione e la Cooperazione, Andrea Riccardi, intervenendo a un convegno su etica e immigrazione organizzato da "Umanesimo cristiano". Ma quale puo' essere questo modello? "Non puo' essere "quello francese dell'assimilazione – ha spiegato il ministro – che non ha avuto buoni risultati come dimostrato dai disordini nelle periferie, ne' quello inglese del multiculturalismo".

"L'Italia non ha un modello proprio, e percio' va costruito" ha aggiunto, ma di sicuro "la via italiana all'integrazione deve essere realistica". E cioe', deve tener conto ad esempio del fatto che gli stranieri fanno lavori che gli italiani non vogliono fare, ma anche del fatto che "bisogna rendere compatibile l'identita' italiana con le minoranze straniere". "L'Italia – ha sottolineato Riccardi – non e' una marmellata da cui si entra e si esce: integrarsi vuol dire anche integrarsi nella sua storia".

Infine, il ministro e' tornato sul tema della cittadinanza: "non e' nel programma di questo Governo – ha ribadito – ma le forze politiche dovrebbero affrontare la questione, non per buonismo ma per chiarezza".

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Daniela Lauria