
FIRENZE – Riccardo Viti รจ stato colpito con un manico di scopa in carcere da un altro detenuto ย mentre gli agenti carcerari lo portavano in isolamento. Il fatto รจ avvenuto la sera dell’11 maggio e Viti non รจ rimasto ferito, ma รจ stato comunque portato in infermeria e visitato.ย L’idraulico, accusato di aver crocifissoย e ucciso Andrea Cristina Zamfir e di aver seviziato altre donne, รจ in carcere dal 9 maggio e nonย sarebbe ancora uscito dalla sua cella nรฉ per mangiare, nรฉ per raggiungere le docce.
Il manico di scopa รจ stato tirato contro Viti da una cella, attraverso le sbarre, e gli รจ arrivato addosso passando anche in mezzo alla scorta di agenti penitenziari. L’oggetto ha un forte valore simbolico nella vicenda proprio perchรฉ, servendosi di oggetti come questi, Viti realizzava le sue pratiche sadiche con le prostitute di Firenze, finchรฉ il 5 maggio Andrea Cristinaย รจ morta a causa di lesioni interne.
Nella perquisizione nella sua casa infatti gli inquirenti hanno trovato manici di scopa, ma anche di un attrezzo agricolo, una specie di vanga, da usare per violentare, in un gioco erotico estremo, le ‘lucciole’ ingaggiate in strada.
In carcere Riccardo Viti รจ in cella da solo ed รจ sottoposto a ‘grande sorveglianza’, un particolare regime di detenzione nella sezione di isolamento in cui la polizia penitenziaria deve attivare controlli piรน frequenti del solito per evitare che faccia gesti suicidi, o di autolesionismo, oppure che sia aggredito,ย data l’efferatezza del reato che ha confessato, da altri detenuti, cosa possibile come dimostra il tiro del manico di scopa avvenuto all’arrivo nel carcere.
Secondo quanto appreso, Viti si รจ rinchiuso in un rigoroso silenzio. A chi lo osserva dร la sensazione di essere impaurito, terrorizzato, tanto che finora non ha chiesto,ย pur potendo farlo per alcune necessitร , di uscire dalla cella.
Nella sezione di isolamento ci sono detenuti accusati di gravi reati, come la violenza sessuale e la pedofilia, che non sono accettati dal particolare ‘codice d’onore‘ dei criminali. Ci sono peraltro anche detenuti ‘di passaggio’, la cui posizione deve essere ancora valutata dal gip tanto da poter essere scarcerati a poche ore dall’ingresso. A Sollicciano la sezione ospita in questo momento circa 20-25 detenuti.
