Riciclaggio, concessi i domiciliari a Mokbel

ROMA – Il tribunale di Roma ha concesso per ragioni di salute gli arresti domiciliari nei confronti dell’uomo d’affari Gennaro Mokbel, uno dei principali imputati nella vicenda su un presunto maxiriciclaggio da due miliardi di euro. L’uomo si trovava in carcere dal febbraio dello scorso anno.

La decisione della prima sezione tribunale è giunta dopo l’istanza presentata dai legali di Mokbel, Cesare Placanica e Ambra Giovene, alla luce delle condizioni di salute del loro cliente in sciopero della fame da circa dieci giorni.

Una decisione che Mokbel ha motivato denunciando in aula, nel corso del processo che lo vede alla sbarra insieme anche ad alcuni ex manager di Fastweb e Telecom Italia Sparkle, le ”drammatiche condizioni” del carcere di Civitavecchia dove si trovava recluso. Sulla richiesta di scarcerazione la Procura aveva espresso parere negativo.

Nella sua decisione la Prima sezione penale scrive che ”esaminata tutta la documentazione sanitaria in atti (consulenza tecnica di parte ndr), scaturisce un quadro oggettivamente preoccupante delle condizioni di salute dell’imputato con specifico riferimento sia ad una patologia cardiovascolare” che pone Mokbel ”a rischio di infarto ed ictus” oltre che ”ad un significativo deterioramento delle condizioni psichiche del soggetto”.

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Maria Elena Perrero