Spunta anche il Sisde nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip in merito all’inchiesta che ha coinvolto Fastweb. Il riferimento ad uomini dell’ex servizio segreto civile è collegato al capitano della Guardia di finanza Luca Berriola.
Berriola, finito in manette nell’ambito dell’inchiesta e coinvolto anche in un tentativo di estorsione ai danni dell’Ancona Calcio, nel 2003 incontrò l’avvocato Cugini, legale del presidente dell’Ancona, Ermanno Pieroni, accompagnato da un non meglio identificato Alessandro, funzionario del Sisde e da «tale Daniele anche lui persona vicina ai servizi segreti, di cui non poteva riferire nè i loro cognomi, nè procedere alla loro identificazione».
Inoltre, prosegue l’informativa, «l’autovettura utilizzata per andare all’incontro, venne procurata dallo stesso funzionario del Sisde, anche se fu lui a pagare le relative spese. Si era fatto accompagnare da queste due persone, i quali non sapevano chi fosse il soggetto da incontrare, poichè non si fidava di andare da solo all’incontro».
