ROMA – Meno ricorsi a causa della crisi economica. E poi carenze strutturali ma positivi risultati raggiunti sul piano della quantita' e della qualita' delle decisioni. Questi i punti principali esposti dal presidente del Tar del Lazio Giorgio Giovannini, alla cerimonia d'inaugurazione dell'anno giudiziario. Giovannini ha anche evidenziato come il calo dei ricorsi, mille in meno rispetto allo scorso anno, sia da attribuire alla crisi economica. ovvero ''al lievitare del contributo unico, che sta raggiungendo livelli al limite di compatibilita' con il riconoscimento costituzionale del diritto alla tutela''.
Nella sua ultima relazione annuale Giovannini, che a breve assumera' le funzioni di presidente aggiunto del Consiglio di Stato, non poteva che partire dal profilo strettamente statistico. Il 2011 si e' concluso con un bilancio positivo: 11.243 i ricorsi proposti, 20.108 quelli definiti. Un risultato che nell'ultimo biennio ha visto l'arretrato ridursi di oltre 35.000 ricorsi, circa il 20% del totale.
''Purtroppo – ha detto Giovannini – il dato di partenza era talmente elevato che nei nostri archivi continuano a giacere, in attesa di essere esaminati, poco meno di 130.000 ricorsi''. Un limite, per il presidente del Tar Lazio, non puo' che essere la ''perdurante carenza di personale di magistratura e segreteria, il primo durante il 2011 risultato scoperto per il 23%, il secondo per il 21%''.
