CAPODRISE (CASERTA) – Spazzini che incrociano le braccia, siti di conferimento bloccati da proteste varie e un funerale che deve passare a breve per una delle strade più sporche del paese. Abbastanza per ricorrere al vecchio motto che ''chi fa da sé fa per tre''. Ed è quello che deve aver pensato il sindaco di Capodrise, Angelo Crescente, 57enne primo cittadino da poco più di un mese, che la sua giunta oggi l'ha convocata non nell'abituale consesso civico, ma in via Francesco Rao. All'ordine del giorno, al posto delle solite delibere, una pulizia straordinaria della via che porta alla chiesa di Sant'Andrea Apostolo, sede del funerale pomeridiano.
Armati di mascherina, guanti, pale e ramazze, gli amministratori del paesino del Casertano hanno riempito un compattatore liberando la strada dai rifiuti accumulati in otto giorni di mancata raccolta. Un lavoro di tre ore: ''E avremmo potuto fare di più – si rammarica -. Se avessimo avuto a disposizione mezzi piu' grandi, si poteva ripulire l'intero paese''.
''Siamo allo stremo – commenta il sindaco appena terminate le sue fatiche – e così ho pensato di riunire gli assessori, qualche consigliere di buona volontà e alcuni volontari, per ripulire almeno la strada che conduce alla chiesa e dove oggi passerà un corteo funebre''.
Il problema a Capodrise non è solo quello più generale di dove sversare la spazzatura. Dietro lo stop alla raccolta c'è anche una vertenza di lavoro con gli addetti del consorzio unico di Caserta che non percependo lo stipendio hanno incrociato le braccia. Di qui i disagi e la mancata raccolta.
''In realtà – spiega il sindaco – oggi dopo otto giorni hanno ripreso a lavorare, ma diciamo che non sono riusciti a fare tutto quello che c'era da fare. E poi – aggiunge – qui non è che ci sia grande vigilanza…''. ''Meno male – continua il sindaco – che qui la situazione non è ancora catastrofica come a Napoli. Da noi sono solo, si fa per dire, otto giorni che non si raccoglie. Abbastanza per vanificare tutti i risultati che raggiungiamo con la raccolta differenziata che da sola non basta''.
E i cittadini come hanno reagito dinanzi all'insolita veste dei loro amministratori? ''Qualcuno ci ha dato del 'mitici' ma non abbiamo fatto niente di straordinario. Anche se temo che se non si ripianano i debiti del consorzio ciò che è stato fatto oggi in via eccezionale possa diventare qualcosa di duraturo''. Come a dire che per il sindaco spazzino si prefigura un'estate di lavoro, con meno nastri da tagliare e più vie da ramazzare.
