Rifiuti, a Napoli si teme la contaminazione delle falde acquifere

ROMA – Il ''vero pericolo'' a Napoli, a causa del persistere dell'emergenza rifiuti, ''è il rischio di una contaminazione delle falde acquifere: ciò rappresenterebbe un allarme grave per la salute dei cittadini, ma al momento attuale si tratta comunque di un rischio remoto''. A sottolinearlo è l'infettivologo Luigi Toma, dell'Istituto nazionale tumori Regina Elena e Istituto dermatologico San Gallicano di Roma.

''Una contaminazione delle falde acquifere dai liquami e percolati provenienti dai rifiuti – spiega l'esperto – sarebbe un evento grave poiché esporrebbe i cittadini a varie forme di intossicazioni e infezioni''. Tuttavia, precisa, ''tale rischio appare al momento remoto, dal momento che i rifiuti sono ammassati in città e non, invece, su terreni che renderebbero possibile il filtrare dei liquami. Inoltre, le falde acquifere sono abbastanza profonde''. Ad ogni modo, avverte l'esperto, ''la situazione va monitorata, per escludere ogni eventualità del genere''.

Un rischio concreto allo stato attuale, afferma Toma, è invece rappresentato dal possibile diffondersi di infezioni veicolate da animali come roditori o insetti, attirati dai rifiuti. Ma ''parlare al momento di epidemie – conclude l'infettivologo – mi sembra allarmistico, oltre che non rispondente alla realtà dei fatti''.

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Maria Elena Perrero