Rifiuti, a Napoli toccata quota 2400 tonnellate

NAPOLI – Anche se di poco rispetto a ieri (2360), è aumentata la quantità di rifiuti che ''staziona'' lungo le strade di Napoli che oggi registra – secondo i dati dell'Asia – una giacenza di circa 2400 tonnellate.

I quartieri che soffrono di più gli effetti della mancata raccolta sono quelli della Municipalità II dove, complessivamente, ci sono 550 tonnellate (Avvocata, Montecalvario, San Giuseppe Porto e Mercato Pendino). In sostanza, si tratta delle zone di appannaggio di Lavajet, azienda appaltatrice di Asia, i cui lavoratori non stanno prestando servizio da due giorni.

Altre zone della città dove la sofferenza risulta maggiore sono quelle di San Carlo all'Arena e del quartiere Stella: a terra c'è spazzatura per 370 tonnellate.

Su una media di 270-300 si attestano, invece, i quartieri occidentali di citta', da San Ferdinando in direzione del comune di Pozzuoli, passando per Fuorigrotta e Pianura. A Bagnoli la situazione risulta accettabile laddove c'è la racconta differenziata 'porta a porta'.

Il resto della città si attesta tra le 140 e le 170 tonnellate a eccezione del Vomero e dell'Arenella dove, lungo le strade dei due quartieri, ci sono circa 10 tonnellate d'immondizia.

Intanto si susseguono gli incontri tra Asia (azienda che si occupa di espletare i servizi di igiene ambientale a Napoli) e l'amministrazione comunale per tarare le strategie finalizzate a una gestione dell'emergenza rifiuti in città che riduca al minimo i disagi per la cittadinanza.

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Maria Elena Perrero