AMALFI (SALERNO), 30 LUG – ”In attesa di concludere il ciclo virtuoso dei rifiuti abbiamo intanto individuato la scelta di portarli all’estero: ci costa di meno che portarli a Caivano”. Lo ha detto il sindaco di Napoli Luigi De Magistris intervistato da Giovanni Minoli in occasione di un dibattito con il sindaco di Torino Piero Fassino, organizzato dal Pd ad Amalfi. E, anche se titubante, risponde affermativamente alla provocazione di Minoli: entro cinque giorni la citta’ potra’ essere pulita.
”Dove li porto non lo posso dire perche’ ogni giorno ci viene meso un ostacolo e temiamo che anche mediaticamente si possano alzare polveroni dicendo che esportiamo rifiuti nocivi” ha detto ancora il sindaco di Napoli che si e’ detto deluso per il rifiuto del governatore della Puglia ad accettare i rifiuti di Napoli. ”Devo dire che ci sono rimasto male anche se in passato la Puglia ha dato un grosso contributo. Mi ha colpito pero’ il tono e la severita’ di Vendola che ha paventato il rischio di una mobilitazione popolare. Ma noi – ha sottolineato De Magistris – portiamo fuori rifiuti regolari in Emilia e Toscana senza problemi. Non dimentichiamoci poi che sono stati imprenditori del nord quelli che hanno trafficato sui rifiuti tossici. De Magistris ha invece apprezzato la collaborazione del sindaco di Torino Piero Fassino che ha promesso a Napoli dei compattatori. Su questo il sindaco si riserva anche una battuta: ”mi viene da ridere quando parlo di compattatori perche’ la sera, dopo una giornata di lavoro vado a mangiare gli occhi mi si illuminano quando li vedo uscire: una volta mi si illuminavano quando vedevo una bella ragazza”. Tuttavia, ha concluso il sindaco ”sui rifiuti devo essere sincero: ad esclusione di alcune regioni come la Liguria, l’Emilia e la Toscana che hanno tradotto la solidarieta’ in fatti, abbiamo subito un isolamento profondo”.
Questo – ha concluso – non tuttavia bastato a farlo pentire della sua scelta di fare il sindaco: ”ancora oggi giro per la citta’ e non ci credo, vivo un’emozione perenne e spero che l’emozione di essere diventato il sindaco della mia citta’ mi accompagni ancora a lungo”.
