NAPOLI – Come smaltire i rifiuti prodotti quotidianamente nella provincia di Napoli è ancora da stabilire. Tra tante incertezze, però, l'unico dato che appare certo, non smentibile, è che i siti di trasferenza di Caivano ed Acerra sono quasi saturi e che gli Stir – ovvero gli impianti di trattamento della spazzatura – potrebbero finire in affanno.
E, intanto, intervengono i carabinieri: a Taverna del Re, sito di stoccaggio di ecoblle vicino a Giugliano, i militari sequestrano alcuni Tir carichi di rifiuti.
A Napoli, secondo una stima del pomeriggio, a terra vi sono circa 1.300 tonnellate di spazzatura: un quantitativo che è pari quasi ad una giornata di produzione, ma 200 tonnellate in più delle giacenze dei giorni scorsi. Non va meglio in alcuni Comuni della provincia.
Per il presidente della Giunta regionale, Stefano Caldoro, oggi a Roma per la conferenza straordinaria della Regioni, si e' di nuovo ai limiti della emergenza.
E che la situazione vada peggiorando lo conferma il presidente dell'Asia, l'Azienda speciale di igiene ambientale, Raphael Rossi che accusa: ''O non ci vengono indicati i siti dove sversare o quelli che ci indicano sono saturi''.
Ma, nonostante tutto, il sindaco De Magistris non cede al pessimismo assicurando che i rifiuti non torneranno lungo le strade e dice che in giro ''ci sono troppe civette''.
In attesa dell'auspicato incremento dei trasferimenti fuori regione era stata ipotizzata anche la possibilità di far chiedere alle altre province della Campania di essere solidali con quella di Napoli.
Da Caserta il presidente della Provincia, Domenico Zinzi, dice che ''l'ipotesi di accogliere i rifiuti di Napoli nella discarica di San Tammaro è irrealizzabile. Un'eventualità del genere condurrebbe la provincia di Caserta verso una situazione di emergenza. Tutto ciò non lo possiamo permettere''.
Un no motivato con un dato semplice: l'arrivo dei rifiuti da Napoli potrebbe mettere a rischio il fragile equilibrio raggiunto in Terra di Lavoro. Insomma, al momento non si sa dove potrà essere portata al spazzatura di Napoli. Gli accordi con le Regioni potrebbero avere tempo più lunghi.
Ma Caldoro, dice ''Ora è necessario tradurre in accordi concreti, capaci di garantire i necessari nullaosta, la disponibilità data da 14 Regioni italiane per aiutare la Campania'': ''Ho dato la mia piena disponibilità a firmare sin da subito eventuali accordi con le diverse realtà territoriali. La situazione nella mia Regione è al momento ai limiti dell'emergenza, abbiamo tutti gli impianti saturi e disponiamo di pochissime ore per risolvere la situazione'', ha aggiunto Caldoro.
A Taverna del Re, alla periferia di Giugliano, i carabinieri del Noe – nel sito che già accoglie sei milioni di ecoballe – hanno sequestrato dei Tir carichi di rifiuti tritovagliati. Una notizia che ha fatto scattare di nuovo l'allarme tra i rappresentanti dei comitati.
