Le forbici targate Gemini-Tremonti si sono abbattute sulla Lombardia, dove da settembreĀ non rientreranno in classe 800 maestre elementari. Nonostante siano previsti duemila alunni in più in tutta la regione. Eā lāeffetto dei tagli allāistruzione imposti dalla legge finanziaria. La riduzione del personale farĆ venire meno la proporzione di due insegnanti per classe, che oggi consente ai bambini di avere un docente al mattino e uno al pomeriggio. Per coprire lāintera giornata di lezione i presidi dovranno ruotare le maestre, arrivando cosƬ al paradosso che dal maestro unico auspicato dal ministro Mariastella Gemini si arriverĆ ad avere quattro o cinque insegnanti per classe.
āLa prospettiva preoccupa ā ha detto Anna Sandi, preside alle elementari di via Vespri Siciliani a Milano ā perchĆ© cambiare insegnante disorienta i bambini. Abbiamo fiducia nel fatto che la Direzione scolastica regionale cercherĆ di impedire che i tagli siano davvero quelli prospettatiā.
Nel capoluogo lombardo il tempo pieno ĆØ stato scelto dal 98 per cento delle famiglie. Nellāhinterland la percentuale sfiora il novanta e il resto delle scelte premia il tempo prolungato, con alcuni pomeriggi di rientro a scuola. Nessuno fra Milano e provincia ha optato invece per la formula del maestro unico, il modello didattico voluto dal ministro Gemini, āin modo che gli studenti abbiano nellāunico maestro una guida e una figura di riferimentoā.
Il paradosso ĆØ che oggi, proprio per i tagli del governo, i maestri invece di diminuire si moltiplicano. āDoverci spostare da una classe allāaltra per i ragazzi sarĆ dannoso. Non avremo più la nostra classe e dovremo insegnare in più sezioni, magari con ore vuote tra un insegnamento e lāaltroā. Il provveditore Giuliana Pupazzoni, pur non smentendo la prospettiva che le riduzioni di personale possano provocare cambiamenti sulla didattica, ha invitato a ānon cedere allāallarmismo, dal momento che gli organici non sono ancora stati definiti in modo certoā.
I sindacati hanno chiesto al direttore regionale Giuseppe Colosso di fare pressioni sul ministero perchĆ© lāorganico dei docenti sia rimpolpato. Per Attilio Paparazzo, segretario provinciale di Flc-Cgil ācomunque andrĆ , questāanno siamo di fronte alla più pesante campagna di tagli del dopoguerraā.
*Scuola di giornalismo Luiss
