VITERBO – ''Dopo i bambini si violenta la giustizia''. Così la mamma di una delle bambine vittima dei presunti casi di pedofilia che sarebbero avvenuti nella scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio, commenta il probabile stop al processo in corso al Tribunale di Tivoli.
''Ai nostri figli – aggiunge la donna – viene negata la giustizia. E' la seconda violenza che subiscono pur avendo tra i 10 e gli 11 anni d'età''.
Ad avviso della donna, che dice di aver appreso la notizia dai giornali, la sospensione del processo sarebbe un fatto gravissimo anche nei confronti degli imputati. ''Noi – sottolinea – abbiamo la certezza che i bambini hanno subito violenze e che hanno molto sofferto. Ad accertare chi ha inferto loro le sofferenze deve pero' essere la giustizia. Hanno quindi il diritto di essere processati''.
Alla domanda come sta la figlia, la donna risponde: ''Sta meglio, la seguiamo costantemente. Dovrebbe aver definitivamente superato il trauma subito''.
