Rimane sterile dopo cesareo, Asl la risarcisce

Una donna è rimasta sterile dopo un parto cesareo. Ora la Asl la risarcisce.

Per contrastare una grave emorragia interna sopravvenuta dopo il parto cesareo, i medici le avevano asportato un’ovaia e altre parti dell’apparato riproduttivo, rendendola sterile. L’emorragia, come ha dimostrato una consulenza medico legale successiva, era stata causata da un trattamento anticoagulante e quindi sarebbe stata sufficiente la somministrazione di un antidoto prima di procedere al cesareo.

Per questi motivi il giudice Roberta Marchiori ha condannato l’Ulss 13 di Mirano a risarcire la malcapitata con 94mila 161 euro di danno biologico, patrimoniale ed esistenziale e il marito di lei con 30mila euro per la sofferenza interiore e il danno esistenziale di non poter più diventare padre. Il fatto risale all’ottobre del 2000, quando una coppia della zona si era rivolta al reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale di Mirano per un cesareo, operazione in apparenza senza problemi.

Poi, purtroppo, si verificò il fatto per il quale la coppia, assistita dall’avvocato Ivan Giacetti si è rivolta al giudice. Quest’ultimo, chiarito che spetta ai medici l’onere di provare la tenuta di un comportamento diligente e secondo gli standard della scienza medica vigenti all’epoca dei fatti, ha citato in sentenza ampi stralci della consulenza medico – legale le cui conclusioni sono per una responsabilità dei medici.

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