Cronaca Italia

Rimini, stormi di uccelli “impazziti” contro auto e case. Un testimone: “Il mio parabrezza era pieno di sangue e piume”

Rimini, stormi di uccelli “impazziti” contro auto e case. Un testimone: “Il mio parabrezza era pieno di sangue e piume”. Nella foto una celebre scena del film “Gli Uccelli”

RIMINI – A Rimini diversi testimoni parlano di stormi di uccelli impazziti che sbattono sulle pareti di casa o contro automobili in corsa. Scene che a molti hanno anche ricordato il film di Alfred Hitchcock, “Gli Uccelli”.

Il primo caso, come riporta “Il Resto del Carlino”, risale a circa una settimana fa. “Stormi che si schiantano contro case e auto? Un fatto anomalo, a meno si trattasse di grandi vetrate che riflettendo il cielo azzurro li hanno ingannati, ma non mi sembra questo il caso” – ha spiegato Claudio Arrigoni, Servizio territoriale Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione a Il Resto del Carlino – Forse era la ‘coda’ del branco che ha… sbagliato manovra. Bisognerebbe però analizzare i corpi per capire se invece si trattava di uccelli malati”.

“Ero in cantina per fare dei lavoretti domestici – ha raccontato un testimone sempre a “Il Resto del Carlino” – Era una bella giornata di sole. A un certo punto mio figlio mi è venuto a chiamare, in modo molto concitato, dicendo che un centinaio di storni si era schiantato contro una delle nostre finestre, che sono piccole, e contro la parete della case. Sul terreno dopo l’impatto c’erano alcuni uccelli, che evidentemente erano solo tramortiti, perché di lì a qualche decina di minuti hanno ripreso il volo”.

Solo qualche giorno fa un testimone aveva raccontato che alcuni uccelli si erano schiantati contro la sua automobile: “Ero sulla Marecchiese – racconta – quando il parabrezza è diventato tutto nero. Un gran botto. Mi sono subito fermato perché non vedevo più niente. Dopo ho capito che ero stato centrato da un gruppo di storni. Moltissimi dopo l’impatto, anche per la velocità della macchina sommata alla loro, sono rimasti in terra stecchiti. Il mio parabrezza pieno di sangue e piume. L’ho dovuto ripulire alla meglio, e poi ho portato la macchina a un lavaggio. Incredibile”.

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Gianluca Pace